sabato 9 luglio 2011

ESISTONO PURE LE GRANE

Mica e' tutto semplice e sereno.
Il telefono che sto usando qui non si connette alla rete anche se ho pagato il servizio.
Quelli della AT&T non riescono a capire perche' e mi hanno spedito in un Apple store. Domani vado.
Spero che risolvano il problema.

Ieri ho visto la Zia Mary, "Spirit of Bombarda", e' bellissima e francamente anche un po' alta per via della sella spessa che dovrebbe evitare il mal di chiappe. Anche la molla del mono bella dura fa la sua parte.
Tocco appena con le punte del piedi.
Spero che col bagaglio scenda un poco.
Pero' e' stata una vera emozione poterla vedere. Lee ha fatto un gran lavoro in questi mesi.
Le abbiamo montato su l'accrocchio degli strumenti, le bandierine tibetane, e il portapacchi anteriore.
Ora pare un'astronave.
Continuo ad avere lo stomaco ritorto anche per storiacce capitate proprio il giorno prima della partenza dall'Italia.
Non c'e' mai pace.

venerdì 8 luglio 2011

OLTREOCEANO

Sono di qua', mancano sette giorni, fa un caldo terrificante ma forse oggi piovera', acqua calda.

mercoledì 6 luglio 2011

lunedì 4 luglio 2011

ENJOY THE RIDE

Lee P., l'amico mio che ha tenuto la moto al caldo tutto l'inverno l'altro giorno mi ha mandato una mail che finiva così: " ...fuck 'em all, go west young man!"

Un pezzo dei Morcheeba dice: "...stop chasing shadows, just enjoy the ride."

È ora di andare, tra tre giorni l'aereo parte.

domenica 3 luglio 2011

PROVA DA FUORI CASA E TERMOMETRO CINESE.

Prova di gestione blog da un telefono, oggi ho comprato un termometro cinese, subito sembrava finto, la lancetta sembrava disegnata col pennarello. Allora, siccome sono un genio come pochi altri, l'ho messo in frigo per forzare a muoversi il segno fatto col pennarello. Oh, s'è mosso! 'Sti cinesi sono incredibili. Otto euro, peso 6 grammi e nel prezzo è compreso un pennarello rosso, il cinese ha detto che serve per correggere la temperatura. Non ho capito cosa voleva dire.

sabato 2 luglio 2011

ZIA MARY (RI)VISTA DA ALBERTASH

Albertash è un genio della matita, non so come altro descriverlo.
Fa disegni bellissimi con la stessa naturalezza con la quale io piaccio alla femmine, con la stessa naturalezza con la quale mi pettino i capelli.


giovedì 30 giugno 2011

TED SIMON, UNO DEI MIEI POCHI EROI

Se sto per partire lo devo anche a lui, a Ted Simon.
Per una fortunatissima sequenza di casualità, sono entrato in contatto con lui attraverso la posta elettronica a trent'anni di distanza dal giorno in cui ho incontrato il suo primo libro sullo scaffale di una piccola biblioteca: "I Viaggi di Jupiter"- il giro del mondo in motocicletta.
L'ho letto sette volte quel libro e poi ho cominciato a cercarlo.
Da quel giorno sono cambiate moltissime cose per me e sono arrivate anche le moto e i viaggi.
Ha ottant'anni Ted Simon, va ancora in moto, gli ho scritto pochi giorni fa, abita in California, a nord di San Francisco. Gli ho fatto sapere che parto e che siccome gli passerò davanti a casa mi piacerebbe incontrarlo, anche se per un solo minuto e una stretta di mano.
Mi ha invitato a stare da lui, e lui sa bene cosa significa viaggiare in moto e trovare ospitalità.
Porterò con me la mia copia di "Jupiter", ha detto che sarà felice di autografarla.
Questo è bello.