venerdì 13 maggio 2011

LA PASTA

Mi adatto a mangiare qualsiasi cosa tranne il fegato. Il fegato lo mangio solo se l'alternativa è morire o fare l'amore con Giocody. Che schifo.
Però ho pensato che ogni tanto una pasta e una birretta facciano migliore la giornata.



Innanzi tutto ho procurato la cucina:

Funziona a benzina verde, quella della moto!










Mi sono procurato un piccolo set di pentole da campo, leggerissime.


In un negozio di casalinghi ho trovato il colapasta in silicone:






La pasta spero di trovarla anche se negli sperduti general store dell'Oklahoma non ho idea di che trovare,


magari la pasta la trovo...



I pomodorini freschi dovrei trovarli facilmente...




L'aglio pure...








Olio extravergine d'oliva calabrese...







Il basilico genovese lo trovo nel bosco...







Generosa grattugiata di Parmigiano Reggiano...







Et voilà!








Birretta finale...





Segue incubo notturno ma chissenefrega!

La vita è una cosa bellissima ed è troppo corta per bere vino cattivo... you know what I mean!




ALTRI PEZZI.

Mi sono procurato una lampada frontale che non sapevo esistesse.
Crea un fascio si luce che varia da tenue per leggere, fino a organizzare una pista di atterraggio di emergenza per aerei di linea, fa impressione.



Mi sono organizzato anche per le scorte di acqua per quando attraverserò tratti desertici piuttosto lunghi, dove non c'è traccia di insediamenti civili, né acqua, né benzina e farà un caldo bestiale.
Potrò contare su una potenziale scorta di undici litri d'acqua tra camelback, taniche piatte da tre litri e bottiglie appese alla sella con un ingegnoso sistema che Luisella mi sta costruendo.
Le taniche piatte se non le uso pesano pochi grammi e si appiattiscono come un foglio di carta.




ALTRE FORNITURE

In questi ultimi giorni è arrivato un pezzo importante, si tratta dello SPOT.
È un rilevatore satellitare, utile se dovessi cacciarmi nei casini seri.



Ha diverse funzioni.
Se avessi seri problemi sanitari, dalle ossa rotte in avanti schiaccio il bottone rosso a destra e l'allarme viene diramato su tutto il territorio degli USA, viene inviata la mia posizione e parte un elicottero perché quel bottone è quello delle emergenze sanitarie serie. È protetto da uno sportellino per evitare schiacciamenti accidentali che poi bisognerebbe trovarsi a discutere col pilota che ti ha raggiunto a tutto fuoco e tu sei lì che raccogli margherite, per dire. Pensa se dovesse arrivare il mio istruttore di GPS Filippo, come minimo mi mangia!
Se invece io sono a posto ma ho la testata della moto crepata (Tiè!) e non c'è verso di farla andare avanti e sono in una zona desertica dimenticata da tutti, il bottone di sinistra fa in modo che, con calma, arrivi a cercarmi un carro attrezzi che mi porterà al più vicino meccanico e da lì in avanti sono tutti affari miei.
Il bottone OK, invece, dirama a un numero massimo di 10 numeri di cellulari un messaggio pre-scritto sulla mia pagina personale del sito www.findmespot.com che fornisce la mia posizione di quel momento e dice che sto bene. Lo posso schiacciare tutte le volte che voglio ma di prassi a fine giornata si manda un messaggio di OK che significa: "Il Polpo sta bene, non è stato aggredito da orsi, serpenti, puma o dal temibile Daù ed è qui" Quì, per chi fosse a digiuno di cose di GPS, sarebbe la posizione geografica, l'incrocio tra latitudine longitudine. ( Ciao Filippo e Corrado! Fratelli!)
Inoltre, quando è acceso manda un segnale con la posizione, di default, ogni dieci minuti.
Questo sarà il mio modo di essere tracciato, tra un po' posterò un link per poter vedere come e quanto mi sposterò.
Se volete sapere come funziona, qui vi metto il link dell'importatore italiano www.gialdini.com



Questo è il temibile Daù e spero di non dover avere a che fare con lui...



In ogni caso avrò lo spray anti orsi e un coltello da caccia se dovessi arrivare a un corpo a corpo col Daù.
Tu il Daù lo vedi così mite, timido, seee....
Se t'acchiappa è finita.
Meglio essere preparati al peggio.


mercoledì 11 maggio 2011

LA "SIGLA" DEL VIAGGIO

Il mio amico Duccio, il più grande rocker vivente, già tempo fa mi suggerì il pezzo che dovrebbe rappresentarmi immaginandomi mentre vagolo su e giù per gli USA.
Si tratta di I'M GOIN' UP THE COUNTRY dei CANNED HEAT.
Si trova anche al primo posto del juke box che ho organizzato un po' più sotto, a destra.
Penso che si attagli.


lunedì 9 maggio 2011

ORGANIZZAZIONE

Ho cominciato quasi un anno fa a lavorare a questo progetto.
Col passare delle settimane ho capito che alla base ci doveva essere una disciplina mentale che ho dovuto fare mia, io che a naja ero punito per le scarpe sporche quasi tutti i giorni e i capelli che amo portare sempre lunghi, tranne nel 2010 e 2011 che vanno molto corti.
Mi sono obbligato a essere perfettino.
Ho organizzato il mio mac che mi rende un tipo moderno ma io appartengo alla generazione della carta.
Scrivo tutto sul computer, organizzo le cartelle, tutti i file in ordine, FabioCe e Peppino sarebbero orgogliosi di me, faccio tutto quello che deve fare una brava segretaria ma a volte cedo e devo scrivere sulla carta, non resisto.
Da circa un mese casa mia ricorda il quartier generale dell'invasione degli USA, c'è un macello di roba sparsa per tutta la casa, mappe, electronical devices, stivali, casco, borsate di roba da mettere in ordine, giacca, mutande in mezzo al tappeto persiano, corazza, mazzi di fiori delle ammiratrici, il GPS sempre in bella vista perché ha paura di essere dimenticato a casa,  il computer ormai non lo spengo nemmeno di notte però attaccato a una porta campeggia un bel cartellone di carta 60x120 cm con un elenco infinito di cose da procurare o da fare scritte a pennarello. È gigantesco, continuo ad aggiungere nuove voci e a spuntarne altre. Sarà poco moderno ma il cartellone è molto efficace e mi da sicurezza perché si vede in ogni momento e resiste a tutti i virus e blocchi elettrici.
Mi è venuta in mente una vignetta di quel genio insuperabile di Gary Larson.

venerdì 6 maggio 2011

INCUBI

Lo so, è già capitato un'altra volta, una notte dello scorso inverno.
Alla sera avevo celebrato l'acquisto della moto, avvenuto on-line ma da quella sera la moto era mia, mancava solo di risolvere la questione burocratica che avrei sistemato, con molta fatica, molta fortuna e molti amici qualche settimana dopo in USA.
A cena avevo bevuto una delle mie birre artigianali, quelle che faccio io e durante la notte ho avuto un incubo incredibile. La faccio breve.
Sono nel backstage del palco del primo concerto del nuovo tour mondiale degli U2.
Mancano pochi minuti all'inizio del concerto.
La folla è rovente e urla che vuole gli U2 sul palco a suonare, compreso il nuovo, mitico bassista, annunciato dallo speaker.
Io sono il nuovo bassista degli U2.
La prima cosa drammatica è che agli altri componenti degli U2 questo appare normale, hanno licenziato il vecchio bassista, Adam Clayton, definito un incapace e hanno preso me.
La seconda cosa drammatica è che io non ho idea di come suonare il basso. E loro non lo sanno.
Forse mi hanno scelto su consiglio di qualcuno, io non lo so.
Ma la cosa più terribile di tutte è che mentre Bono Vox, The Edge e Lerry Mullen jr sono vestiti più o meno in maniera normale, canottiere, camicia, t-shirt, roba così, io no.
Io sono vestito come Elvis Presley, tutto in bianco e borchie, cinturone, stivaletti e anche l'acconciatura a banana anni '50. Ho la mia chitarra basso al collo, pronto per suonare.
Mancano due minuti all'inizio del concerto e non ho idea di come si suoni un basso.
Mi sono svegliato tutto sudato, un classico dopo una delle mie birrette artigianali.





Bene, questa notte è accaduto di nuovo.
Siccome è un periodo molto concitato tra il mio lavoro e l'organizzazione del viaggio, è una settimana che non compero nulla da mangiare, me ne dimentico.
In questi ultimi giorni mi sono nutrito con tè, biscottini, pane secco e marmellata, yogurt, arance. Ieri sera avevo voglia di una cena vera ma nel frigo ho trovato solo due pomodori marci, li ho evitati perché freddi sono indigesti, un barattolo di alici scadute nel 1999, no, era il 1998 e i cadaveri di un finocchio e due carote che avrebbero convertito un vegano estremo trasformandolo in un carnivoro convinto. 
Più o meno si tratta del panorama quotidiano del frigo di Belle, la mia amica americana che mi ospita tutte le volte cha vado negli USA. Ogni anno nel frigo trovo gli stessi barattoli e gli stessi cadaveri che ho visto l'anno precedente. 
Mi era rimasta una mezza pizza secca di due giorni prima, ormai mummificata dentro la confezione di cartone, erano le dieci e trenta, nessuna voglia di uscire a prenderne una appena fatta.
Nel frigo rimaneva anche la penultima birretta. Avrebbe migliorato la pizza.
La cena è andata così, mezza pizza vecchia e una birra artigianale di mia produzione. 
In piena notte la pizzeria/birreria ha presentato il conto.
Sono alla partenza del viaggio, su una spiaggia del Delaware, seduto sulla moto e io non mi ricordo di come si avvia il motore, di come si mettono le marce e di come si guida una moto. Attorno a me gli amici venuti a salutarmi si domandano che cosa stia aspettando. Improvvisamente la marea comincia a salire velocemente, in maniera innaturale, arriva coprire metà della ruota posteriore, sarà meglio che metta la prima e me ne vada e io, invece, non so da che parte cominciare. E la marea sale veloce.
Mi sono svegliato sudato e m'è scappato pure un ultimo rutto. Che schifo.
Ho capito che con la pizza mummificata è meglio bere l'Orangina.
Ahhhhh.... Orangina, tutto un altro bere!




giovedì 5 maggio 2011

NOTTI INSONNI

Cominciamo bene, mancano due mesi e mezzo al "lancio" e da qualche notte non dormo più di quattro ore.
Questa notte sveglia ore quattro. Argomento? Come sistemare una serie di strumenti in zona manubrio in modo che ci stiano tutti, che non si rompano alla prima caduta e che siano tutti utilizzabili senza indurre il pilota in contorsionismi fastidiosi. Il candidato svolga il problema indicando le procedure di montaggio dei dispositivi e la gestione degli stessi. Dopo un'ora avevo già provato almeno quattro varianti della soluzione principale, poi ho lasciato perdere. Siccome ero sveglio come a mezzogiorno ho provato a leggere un po' della bibbia che tengo sul comodino: Adventure Motorcyclist Handbook di Chriss Scott, apro il libro dove tengo il segno, nuovo paragrafo, come sfilare il casco a un motociclista dopo un incidente. Ho rimandato la lettura a un altro momento.
Questi sono i dispositivi da montare sul manubrio: ti toglie altro che sonno.











E questo è il manubrio: