sabato 19 marzo 2011

SOLITARIA.

Bene, è ufficiale, Francesca non può più venire con me. Ha troppe difficoltà da risolvere sul lavoro, le manca il tempo, troppi casini.
L'organizzazione del viaggio a oggi è troppo avanti per fermarmi e riprogrammarlo per chissà quando, ho deciso che andrò da solo.
Lo so che aumentano i rischi ma non ho scelta.
In ogni caso non ho alcuna intenzione di fare il fenomeno, terrò gli occhi aperti, eviterò di strafare, e confiderò negli Dei e siccome non avrò fretta, non dovrò nemmeno correre col coltello tra i denti.
Confiderò anche nel telefono satellitare e in una assicurazione sanitaria a prova di bomba.
Lo so che tutto questo non è sufficiente per evitare i guai ma ormai sono in ballo e continuo a ballare. E poi, magari, per i pezzi più difficili, come l'attraversamento dei deserti dello Utah e del Nevada, troverò un compagno di viaggio occasionale e insieme a una generosa scorta di acqua, benzina e fortuna tutto andrà per il meglio.
Vabbè, adesso ho altri problemi da risolvere.
Immagazzinare tutti i punti GPS, per esempio.
Fare la scorta di attrezzeria da portare con me tendendo alla sottrazione per viaggiare il più leggero possibile.
E poi? Mille altre cose da fare. Ho cominciato a lavorare a questo viaggio nel luglio dello scorso anno e, anche se mancano quattro mesi al lancio, sento le fiamme attaccate alle chiappe.

Saluti.

P.

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